borden ha scritto:Sinceramente non so per quale altro disegnatore meglio di Yannis avrei potuto scrivere Il ritorno di Laredo!
Borden
Dalle tre tavole che ho visto, ne sono convinto anch'io
Puoi dirci se nella storia comparirà anche Liz Starrett?
Moderatori: Diablero, Alberto Elisi, Mucco
borden ha scritto:Sinceramente non so per quale altro disegnatore meglio di Yannis avrei potuto scrivere Il ritorno di Laredo!
Borden


Alberto Elisi ha scritto:
Puoi dirci se nella storia comparirà anche Liz Starrett?

borden ha scritto:Alberto Elisi ha scritto:
Puoi dirci se nella storia comparirà anche Liz Starrett?
Sì e no.![]()
Borden



Alberto Elisi ha scritto:Intendi dire che è stata ammazzata e comparirà il suo fantasma?![]()


calibro ha scritto:Ciao Mauro,
volevo chiederti come scrivi una sceneggiatura. Cioè, se hai in testa una certa scena:
1) scrivi di getto i dialoghi tra i personaggi e poi in seguito inserisci i dialoghi nelle vignette (stilizzate alla GlB) con tanto di descrizione
2) oppure parti subito dalle vignette inserende contemporaneamente dialoghi e descrizione?
La prima ipotesi sembrerebbe la migliore. Anche se bisogna fare il doppio del lavoro, prima scrivere i dialoghi e poi trascriverli nelle vignette.
Ma la seconda ipotesi è quella che forse fa perdere il filo del discorso, visto che si "perde tempo" a descrivere passo a passo la scena al disegnatore.
Tu come fai?
Grazie. Ciao.



cochise ha scritto:Caro Borden,
ti avevo avvertito che avresti dovuto avere pazienza... Dammi ancora un po' di tempo. Ho una vita complicata e posso dedicare poco tempo alla rilettura delle tue storie e a questo forum.
In ogni caso, non mi pare bello essere accusato di vedere asini che volano. Non sono il tipo che si diverte a fare critiche immotivate. Se ho detto quella cosa è perché è esattamente l'impressione che alcuni aspetti delle tue storie mi suscitano. Trattandosi di un'impressione, è per definizione una cosa soggettiva, ma credo meriti comunque un po' di rispetto, no?
Se fin dal principio ammetti di essere "irritato", e di pensare che una legittima critica sia basata su una leggenda metropolitana, o su chissà che, stiamo partendo col piede sbagliato.
Perché questa discussione possa essere un'occasione di crescita per entrambi, me come lettore e te come sceneggiatore, dobbiamo almeno partire dalla fiducia nella reciproca buona fede.
Ciao,
/Cochise

borden ha scritto:PS La replica comunque, è aperta a tutti. In poche parole: io sostengo che sia una leggenda metropolitana sostenere che nelle mie storie i personaggi si sprecano in complimenti a Tex . Unico caso trovato su una quarantina di storie (per me motivato, ma non importa): Spedizione in Messico. Ma secondo me non ce ne sono altri. Chi sostiene il contrario si faccia avanti. Motivando!

cochise ha scritto:Aggiungo, per chi fosse interessato a risponderti e avesse piu' tempo di me, che la mia impressione è che questa politica delle lodi verbali non sia riservata al solo Tex, ma anche agli altri eroi o cattivi di turno.
Aiutatemi a motivare, o voi che la pensate come me!
"Ammettere un errore non è la fine del mondo. Anzi, sarebbe un raro esempio di saggezza."
Se intendi... gli errori di sceneggiatura, siamo d'accordo!![]()
![]()
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(non ti arrabbiare, dai!)

coyotenero ha scritto:borden ha scritto:PS La replica comunque, è aperta a tutti. In poche parole: io sostengo che sia una leggenda metropolitana sostenere che nelle mie storie i personaggi si sprecano in complimenti a Tex . Unico caso trovato su una quarantina di storie (per me motivato, ma non importa): Spedizione in Messico. Ma secondo me non ce ne sono altri. Chi sostiene il contrario si faccia avanti. Motivando!
Io casomai ho avuto impressione del contrario,Borden.Essendo il tuo tex e soprattutto il tuo universo texiano il più vicino alla sensibilità del lettore d'oggi (quello che non si commuove più di tanto ai vecchi film di ford o hawks,per intendersi,e cerca un minimo di realismo e umanità anche nelle avventure en plein air)Ho piuttosto colto un metro di giudizio più "terreno"da parte dei comprimari.Un esempio che mi pare perfetto per illustrare quello che voglio spiegare è il dialogo,in "Helltown"tra il reverendo e il pensionato;a un certo punto quest'ultimo,pur conoscendo Tex e le sue imprese,gli da apertamente del padreterno "con rispetto parlando" ma comunque fa notare come l'eroismo senza macchia di Tex possa apparire alla gente(non a un cattivo soggetto,ma a un uomo come tanti) un tantino arrogante e presuntuoso.E' un effetto che tutti i vincenti fanno,per carità,non sarà giusto ma alla fine è anche umano.In ogni caso non si era mai visto nessuno criticare Tex prima,e ciò avviene in una storia tua.
Poi se invece capita che qualcuno si spertichi in lodi per Tex,trovo pienamente legittimo anche questo;se una persona salva la vita vostra o dei vostri cari,i beni personali o semplicemente vi aiutano in un momento di ambascia mi pare naturale parlare bene di questa persona,è altrettanto umano che criticarlo con una puntina d'invidia.
QUindi,tirando le somme,penso che il tuo Tex,Borden,sia quello più vero e umano mai visto.
Opinione strettamente personale,naturalmente.

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