NICK RAIDER - l'insulto finale

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NICK RAIDER - l'insulto finale

Messaggiodi Tommaso » dom gen 09, 2005 5:39 pm

No, nessun errore. Apro questo topic in un’area del forum destinata a Tex perche’ il triste finale capitato a Nick Raider riguarda purtroppo molto da vicino il destino di Tex.

Ecco cos’e’ successo:
Dopo 200 mesi di onorata, seppur poco remunerativa, carriera la serie poliziesca targata Bonelli va in pensione.
L’occasione non e’ delle piu’ allegre ma almeno c’erano le premesse per finire in grandezza: concludere la saga con il numero 200, come da tradizione a colori, e con una storia che vedeva il protagonista sposarsi con l’eterna fidanzata.
Peccato che alla Bonelli abbiano pensato di affidare la storia al creatore della serie Claudio Nizzi, da lungo assente dalle pagine della sua creatura. Il quale come ben sappiamo ai tempi della nascita della serie era un signor sceneggiatore mentre adesso… beh, sappiamo tutti qual’e’ la situazione attuale.
Infatti Nizzi ha sceneggiato lo storico episodio da par suo da parecchio tempo; cioe’ male, anzi malissimo concludendo la saga con la PEGGIOR storia della serie.

Ed e’ impressionante e inquietante per un lettore texiano constatare che “la tecnica” usata da Nizzi per distruggere l’ultima storia del SUO personaggio sia la stessa da lui usata da anni per distruggere Tex:

Protagonisti del niente:
Nick Raider il duro e inflessibile sbirro di New York trasformato in un babbeo inconcludente e sudaticcio pronto a cedere al ricatto di un mafioso e nel seguito della storia assolutamente incapace di prendere in mano gli eventi; e se i suoi compagni fanno una figura appena un po’ meno meschina alla fine risulteranno altrettanto incapaci di concludere alcunche’. Ma il fondo della storia (e della carriera) Nizzi lo raggiunge con i personaggi femminili, trasformati in macchiette avvilenti, maschiliste e razziste - per cui, ad esempio, la poliziotta lesbica (splendido personaggio nato dalla santa penna di Gino D’Antonio) deve ribadire ogni volta che apre bocca di non essere attratta fisicamente dal protagonista… puah!

Siam cattivi quindi scemi:
Di cattivi imbecilli Nizzi ce ne ha fatti conoscere tanti, ma i cattivoni di questa storia meritano un posto particolare nella sua galleria. Uno di loro deve andare a ad organizzare un attentato? Beh ma allora e’ ovvio che “bisogna” coinvolgere attraverso un piano cervellotico due pericolosi sbirri che scorteranno il tizio attraverso l’America - perche’ non si poteva affidare la scorta a due tizi qualsiasi Nizzi non si degna di spiegarcelo. Naturalmente, una volta “usati”, i due sbirri andranno affidati alle cure di un solo carceriere, che ovviante e’ un coglione pronto a farsi infinocchiare alla prima occasione. Ma che dire poi dell’attentato in questione? Un rifacimento demenziale dell’11 settembre che prevede tra l’altro che i piloti degli aerei, kamikaze mancati, si salvino gettandosi con i paracaduti un attimo primo dello schianto – come avrebbero fatto poi ad allontanarsi dal luogo dell’attentato ancora Nizzi non si degna di spiegarcelo.

Taci, il nemico ti ascolta:
Due autentici marchi di fabbrica del Nizzi style: l’imprescindibile scena dei tizi che origliano alla finestra (in questo caso i protagonisti) e il solito ben informato che tutto sa e tutto dice (in questo caso un credibilissimo boss mafioso cinese in preda ad un credibilissimo sussulto di patriottismo americano).

Botte di culo come se piovesse:
La fidanzata del protagonista viene rapita? Beh, ma allora “ovviamente” la macchina dei rapitori verra’ in seguito rubata da un ladro di macchine che guarda caso e’ amico del protagonista, e altrettanto “ovviamente” un investigatore privato (che, guarda tu il caso, e’ sempre amico del protagonista) assistera’ “per caso” al rapimento e seguira’ i rapitori fino al nascondiglio. Continuo?

Ritmo ed azione, questi sconosciuti:
Azione zero assoluto - non un morto, non un inseguimento, non una sparatoria; giusto un paio di pugni, qualche sgommata e un paio di esplosioni alla fine. Ritmo catatonico - pagine su pagine di scene totalmente inutili: tipo decine di vignette mute che mostrano macchine che e entrano ed escono da parcheggi e che percorrono strade; per poi arrivare ad una conclusione convulsa (e insulsa) pigiata a forza nelle tre pagine conclusive.

Parole, parole, parole:
Soliti dialoghi asfissianti che suonano falsi come una moneta da tre euro – un continuo di “noi sappiamo che loro sanno che noi sappiamo”, di “faccio questo perche’ voglio ottenere questo, dico questo perche’ voglio alludere a quest’altro”. C’e’ da dire che non raggiungiamo gli infimi livelli texiani, forse perche’ lo spazio e’ minore e persino Nizzi ogni tanto sente il bisogno di stringere.

La ciliegina sulla torta:
Ma con quest’ultimo Nick Raider, Nizzi fa un salto di qualita’ non ancora raggiunto con Tex (ma non disperiamo prima o poi tocchera’ anche al nostro ranger): in questa storia i buoni falliscono su tutta la linea!
Non fosse che uno dei cattivi alla fine ci ripensa (colpo di scena assolutamente gratuito e ingiustificato, indegno del peggiore dei dilettanti) l’attentato sarebbe stato portato a termine!
Ben lungi dal poter essere letta come un’amara metafora conclusiva della serie, del tipo “dopo l’11 settembre i semplici sbirri come Nick e compari nulla possono contro il vero male” (il tono della storia, anzi, vorrebbe essere ironico), questa indegna conclusione segna la definitiva resa di Nizzi alla sciatteria piu’ definitiva, al “pur di riempire pagine va bene tutto, ma proprio tutto”.

Ed e’ davvero inquietante che il fondo della carriera Nizzi lo abbia raggiunto con un personaggio da lui creato e (si puo’ immaginare) da lui amato. Alla luce di questo, come e’ possibile che qualcuno possa ancora nutrire speranza che Nizzi possa tornare a far qualcosa di buono sulle pagine di Tex, un personaggio che in definitiva non ha mai amato e che ormai in tutta evidenza non riesce a “sentire” in alcun modo, rimane per me un mistero.
Perche’ quanto si e’ consumato sul numero conclusivo di Nick Raider e’ una prova definitiva e totale che lo sceneggiatore principe di Tex e’ definitivamente alla frutta.
Prova definitiva e totale perche’ per Nick Raider cadono tutti gli alibi che fino a qui erano venuti in suo soccorso per giustificare la vergognosa decadenza dell’autore nelle storie del ranger.
Niente paletti redazionali stavolta, niente “bonellicanzio” a censurare, niente “rigetto del personaggio”, niente political correct da auotoimporsi, niente presunto rispetto di canoni bonelliani…

No, l’ultima storia di Nick Raider e’ una bruttissima storia perche’ Nizzi (oramai) e’ un pessimo sceneggiatore.
Punto e basta.
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Messaggiodi Fog » dom gen 09, 2005 7:11 pm

<i>Copio in questo thread il mio intervento di questa mattina. Soddisfatto di trovare conferma alle mie parole; ma si tratta di una soddisfazione più che magra.</i>

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>citazione:<hr height=1 noshade id=quote>Su Tex, forse, ma io lo aspetto al varco con <b>Nick Raider 200</b>. Allora vedremo se Nizzi ha realmente perso la capacità di scrivere o se è solo su Tex che si accanisce. Quell'albo ci dirà tante cose, su Bonelli e su Nizzi.<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>Un po' di premesse:
1)Non leggo Nick Raider, e quindi ignoro quanto Nizzi abbia lavorato con questo personaggio negli ultimi anni, sia come autore che come eventuale *supervisore*.
2)Non leggo Nick Raider, e quindi ignoro se lo stile di questo numero che chiude la serie si distacchi dal resto della collana o se ne renda con efficacia lo spirito.
3)Non leggo Nick Raider, e quindi ignoro se il n°200 sia in qualche modo l'esito *naturale* di un certo numero di fatti, premesse, aspettative del pubblico e desideri dell'autore.

Ciò puntualizzato (in modo che eventuali interventi dei lettori assidui di Nick Raider possano correggere almeno in parte il mio tiro senza che io debba riscrivere del tutto il mio intervento), confesso di non aver saputo resistere davanti a questo numero di chiusura, interessato a verificare il valore di Claudio Nizzi al lavoro su di un altro personaggio. Di più: su un personaggio SUO.
L’ho comprato e l’ho letto; e il mio giudizio in merito a questo albo non può che essere: IMBARAZZANTE ed IMPUBBLICABILE.

Una storia di rara bruttezza, stra-parlata e stra-congetturata, costruita attorno ad un improbabile piano terroristico, ad un idiotissimo coinvolgimento in esso del poliziotto protagonista della serie.
Una trama tenuta in piedi con la mollica (voglio essere buono), uno svolgimento farraginoso che più cerca il proprio filo logico più annega in un oceano di desolanti incongruenze, in cui ogni snodo -nessuno escluso- è contraddistinto dal tristemente noto (ai lettori di Tex) raccontare evasivo ed impacciato ("Come avete appreso la notizia?" "Consentitemi di non rispondervi"; "Ignoro chi siano i mandanti, ma non credo di essere lontano dalla verità nel pensare che dietro a tutto questo..."; "...come fai a trovarti qui?" "Per un ripensamento di Xxxxx Xxxxxx. Era anche lui nel complotto ma, all'ultimo momento, la sua coscienza si è ribellata e ha deciso di vuotare il sacco").
Gli antagonisti paiono sollevati di peso da un albo di Tex. Non perchè indossino Stetson e calzino stivaloni, ma perchè pasticcioni, stupidi, imbranati; dei veri coglionazzi, se mi si passa il termine.
I dialoghi? Vi giuro: una pena. Nell'inutile sforzo di dare coerenza alla colossale montagna di ingenuità (voglio continuare ad essere buono) si contorcono in spettacolari evoluzioni-involuzioni così strampalate da far rischiare l'emicrania al lettore; senza -peraltro- riuscire a spiegare il perchè di una storia priva tanto di capo quanto di coda.

Come anticipato, non so se la chiusura di questa serie sia dovuta a storie di questo tenore o ad altre ragioni che magari qualcuno mi spiegherà. Se però questo n°200 fosse in linea con le uscite precedenti qualcuno in via Buonarroti dovrebbe iniziare a preoccuparsi seriamente; "Progetto Dakota" (è il titolo dell'albo) è drammaticamente uguale a tanta produzione nizziana dell'ultimo decennio (confermando l'idea di molti -ed anche la mia- secondo cui Tex sarebbe morto da tempo senza l'immenso bacino di lettori lasciato in eredità da GLB e ben curato, nei primi anni di esperienza sulla testata, proprio da Claudio Nizzi). E nonostante i peana di quanti a volte sembrano più impegnati a battibeccare con chi gli stia sulle scatole che a leggere le storie, a mio avviso la situazione è molto grave. Arrivare in edicola con una storia raccapricciante come questo albo di Nick Raider, firmare col proprio nome una simile accozzaglia di sciocchezze (a meno che il buon Nizzi non si serva di qualche *negro* con il fiato ancora più corto del suo) è un segnale inquietante, si tratti di Tex Willer come del più fallimentare Gregory Hunter.

Cinicamente -con Nick Raider me lo posso permettere- c’è da affermare che è una vera fortuna che una serie così scadente (ripeto: mi baso solo su quest’ultimo albo) chiuda i battenti. Il guaio è che, prima o poi, una simile frase potrebbe essere tranquillamente pronunciata da qualcun altro a proposito di Tex: la *qualità* delle storie è la stessa di questa evitabilissima ciofeca, mentre i numeri di vendita sono in grandissima parte quel che resta di una cospicua eredità che va più o meno rapidamente scemando.
Sotto lo sguardo rassegnato di un editore che non è stato capace di salvare Nick Raider, non ha saputo salvare Mister No e che di questo passo non potrà non mettere in scena la *fine di Tex*.
Come tutte le cose di questo mondo anche la morte di un personaggio dei fumetti va messa da conto. Terribile però è accettare questa sorte *naturale* senza reagire, fissando in silenzio i lettori che se ne vanno, per non tornare mai più.
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Messaggiodi tex_88 » dom gen 09, 2005 7:15 pm

E' incredibile come Nizzi cerchi di rovinare dei personaggi con un carattere ben definito facendoli diventare degli emeriti deficienti....
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Messaggiodi rangergirl81 » dom gen 09, 2005 7:24 pm

non leggo nick raider,non l'ho mai letto,ma se da una parte le parole di Tommaso e fog mi fanno paura,nel senso che nizzi sta stupidamente conducendo per mano tex verso la "morte",dall'altra mi danno sollievo e speranza,infatti, se è stato capace di dare il colpo di grazia ad una sua stessa creatura, significa che non esiste alcun complotto suicida/omicida alla SBE,ma sia solo la stanchezza di nizzi a produrre gli obrobri a cui assistiamo troppo spesso,mi da speranza perchè forse basterà dar spazio ad altri sceneggiatori per far si che a tex non si resti attaccati solo per affetto o abitudine!

Edited by - rangergirl81 on 09 January 2005 18:25:18
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Messaggiodi Lucero » dom gen 09, 2005 7:48 pm

Tommaso:
<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>citazione:<hr height=1 noshade id=quote>Prova definitiva e totale perche’ per Nick Raider cadono tutti gli alibi che fino a qui erano venuti in suo soccorso per giustificare la vergognosa decadenza dell’autore nelle storie del ranger.
Niente paletti redazionali stavolta, niente “bonellicanzio” a censurare, niente “rigetto del personaggio”, niente political correct da auotoimporsi, niente presunto rispetto di canoni bonelliani…<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

In parte è vero, ma in altra parte questo stempera il mio astio verso il Nizzi sceneggiatore lasciando posto a umana comprensione.

Come Fog ha citato, aspettavo la pubblicazione di questo numero (che non ho ancora acquistato) per verificare quanto si dovesse attribuire a dolo e quanto a colpa nell'operato di Nizzi. Non avendo motivo di dubitare delle vostre parole, mi pare chiaro che Nizzi è completamente andato e che più che a odio verso il personaggio la scarsa qualità delle sue ultime sceneggiature sia piuttosto attribuibile a una tristissima decadenza.

Quanto all'affermazione di Rangergirl, concordo solo parzialmente sull'assenza di "complotto omicida/suicida". Premesso che la parola "complotto" è grossa e volutamente semplificatrice, in questo "complotto" vero o presunto io vi ho sempre visto una responsabilità primaria di Sergio Bonelli più che di Nizzi, del quale il secondo era semmai uno strumento nelle mani del primo. Si trattava piuttosto di stabilire se questo strumento fosse o no consapevole, e ora mi sembra di dover propendere per la seconda ipotesi.

Ora Nizzi fa la figura di un utile idiota, o meglio incapace, nelle mani di un editore che dovrebbe spiegare a che titolo lo consideri l'<b>unico in Italia</b> capace di scrivere Tex. O pensa che Tex debba essere scritto con i piedi altrimenti la gente non lo compra (e quest'ultima Nizzi-Fusco parrebbe andare in questa direzione <img src=icon_smile_dead.gif border=0 align=middle>) o il "complotto" c'è, e l'assassino non è il maggiordomo, bensì il padrone di casa. <img src=icon_smile_wink.gif border=0 align=middle>

Edited by - Lucero on 09 January 2005 19:58:52
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Messaggiodi tex forever » dom gen 09, 2005 8:14 pm

Intervengo nella discussione avendo letto oggi il Nick Raider 200 l' ho trovato decisamente brutto mentre a il Tex ho dato la sufficenza, quindi concordo che se i peggiori difetti delle storie di Tex vedi I FRATELLI DONEGAN I FUCILI DI SHANNON li ho ritrovati esasperati in questo albo, dove non avrebbe dovuto avere vincoli superiori <img src=icon_smile_wink.gif border=0 align=middle>.
Questo mi porta a dare ragione a chi dice che oltre certi livelli Nizzi non possa più andare e che ormai la sua china sia irreversibile, saluti
Enzo.

Edited by - tex forever on 09 January 2005 19:15:16
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Messaggiodi Apache Kid » dom gen 09, 2005 8:29 pm

PESTE!!!

Non l'avrei mai immaginato!!!!!<img src=icon_smile_dead.gif border=0 align=middle><img src=icon_smile_wink.gif border=0 align=middle><img src=icon_smile_big.gif border=0 align=middle><img src=icon_smile_evil.gif border=0 align=middle><img src=icon_smile_tongue.gif border=0 align=middle><img src=icon_smile_big.gif border=0 align=middle><img src=icon_smile_big.gif border=0 align=middle><img src=icon_smile_big.gif border=0 align=middle>


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Messaggiodi Alberto Elisi » dom gen 09, 2005 10:31 pm

Non ho mai letto Nick Raider ma domani mi fionderò in edicola a comprare questo portentoso albo conclusivo. Sono davvero curioso di leggere fino a che punto riesce a spingersi Nizzi, per di più <i>con la sua creatura</i><img src=icon_smile_evil.gif border=0 align=middle>
E poi forse mi deciderò a scrivere a Sergio Bonelli...
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Messaggiodi Gros-Jean » lun gen 10, 2005 1:33 am

Io i Nick Raider ce li ho tutti.
La gestione degli ultimi 3 anni, affidata a Piani e in maniera minore anche a Faraci raramente mi ha entusiasmato, qualche volta mi ha lasciato un po' così, ma nel complesso pur senza approfondire le personalità dei protagonisti e senza osare alcunchè è stata in grado di sfornare albi dignitosi con trame gialle magari ordinarie ma sviluppate onestamente.
Spesso i disegni (affidati a esordienti o quasi) sono stati delle piacevoli sorprese: cito Fabio Pezzi, Leonardo Massimiliano, Frederic Volante, Marco Foderà.
Un prodotto dignitoso e anche qualcosa di più visto che la testata si era deciso di chiuderla già un bel po' di tempo fa.

Il n.200 non l'ho ancora trovato.
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Messaggiodi Bila » lun gen 10, 2005 2:17 am

Sono comunque sorpreso in negativo dai commenti. Non ho mai letto NR in vita mia, ma (con l'attenuante di non averlo più scritto per molti anni) credevo che Nizzi potesse fare decisamente meglio. E' davvero interessante se si ritrovano le stesse caratteristiche che dà a Tex anche alla sua creatura. Evidentemente, questa è la prova provata che Nizzi è in uno spaventoso vuoto di idee!
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Messaggiodi tex forever » lun gen 10, 2005 8:27 am

Io credo che sia giusto prima leggerlo personalmente al di là dei commenti negativi, compreso il mio, visto che ad esempio nell'ultima storia di Tex i giudizi sono discordanti.
Tra parentesi alla fine degli anni 80' la critica che si rivolgeva sempre a Nizzi per Nick Raider era che si comportava come Tex un monolite senza sfaccettature e tutto sommato il paragone aveva le sue ragioni.
Oggi dopo aver letto il 200 ho l' impressione che alla rovescia come Tex lo abbia reso troppo vulnerabile e in balia degli eventi e quindi si potrebbero fare delle riflessioni in termine di paragoni, comunque aspetto le vostre considerazioni, ciao
Enzo.
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Messaggiodi Moon Valley » lun gen 10, 2005 10:08 am

Non l'ho ancora comprato... ma ne varrà la pena? <img src=icon_smile_dead.gif border=0 align=middle>
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Messaggiodi Tommaso » lun gen 10, 2005 11:24 am

Cio' che piu' mi inquieta di questo Nick Raider 200 e' la sensazione che alla Bonelli non ci sia apparentemente piu' nessun tipo di controllo qualita', che comunque arriverebbero a pubblicare qualsiasi cosa in qualsiasi caso. Che possa passare lo sputtanamento di un personaggio e di un intera serie da parte di autore che sembra aver perso la voglia o la capacita' di scrivere senza che nessuno tenti la piu' misera delle supervisioni.

Perche' (e' il caso di sottolinearlo ulteriormente) PROGETTO DAKOTA non e' "solo" una storia orribile, una non-storia, un'accozzaglia insulsa di vignette sceneggiate apparentemente a caso*, ma, come ha giustamente sottolineato FOG, e' sopratutto un storia IMPUBBLICABILE, nel vero senso del termine: una storia che una casa editrice seria non doveva in alcun modo pubblicare - figuriamoci poi con le modalita' di mumero speciale come in questo caso.


*a questo proposito sarei curiosissimo di leggere la seneggiatura delle (incredibili) pagine 57, 58, 59. Ai molti fortunati che non hanno letto questa storia diro' solo che in tre (dicasi 3)pagine totalmente mute si vede solo un furgone che percorre un strada e poi entra in un capannone...
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Messaggiodi Fog » lun gen 10, 2005 3:33 pm

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>citazione:<hr height=1 noshade id=quote> non leggo nick raider,non l'ho mai letto,ma se da una parte le parole di Tommaso e fog mi fanno paura,nel senso che nizzi sta stupidamente conducendo per mano tex verso la "morte",dall'altra mi danno sollievo e speranza,infatti, se è stato capace di dare il colpo di grazia ad una sua stessa creatura, significa che non esiste alcun complotto suicida/omicida alla SBE,ma sia solo la stanchezza di nizzi a produrre gli obrobri a cui assistiamo troppo spesso,mi da speranza perchè forse basterà dar spazio ad altri sceneggiatori per far si che a tex non si resti attaccati solo per affetto o abitudine! <hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote> Quando si parla di *complotto* non credo proprio si intenda affermare che Sergio Bonelli abbia lucidamente e coscientemente deciso la rovina di Tex, ma che la politica editoriale condotta da anni -vuoi per stanchezza, vuoi per rassegnazione, vuoi per un grave errore strategico, vuoi per chissà quali altri motivi- stia intenzionalmente determinando la strada disastrosa che Tex sta percorrendo.
Non si tratta quindi, come fa comodo credere a chi non voglia tener conto di questa possibilità, di un losco accordo tra incappucciati che firmano col sangue un patto ignobile volto a provocare la morte di Tex, ma di un mix preoccupante di decadenza professionale, visione del tutto inadatta ai tempi del mondo e, attraverso di essa, del personaggio Tex (ma, più in generale, dell'intero gruppo di eroi della scuderia SBE), inadeguatezza di fronte ad un pubblico numericamente in contrazione (e sarebbe interessante valutare quanto questa contrazione sia causa e quanto invece sia effetto del trend calante che contraddistingue il colosso dell'editoria a fumetti italiana).
Non amo mai i paragoni tra realtà troppo diverse tra loro, per cui non voglio certo indicare una ricetta probabilmente inattuabile nel nostro paese; però, se in Giappone i numeri di vendita continuano a mantenersi altissimi -malgrado anche lì i giovani lettori siano dotati di PS2, di collegamenti internet e di TV multicanale- ciò significa che sfuggire all'accerchiamento dei nuovi media è possibile. Magari non con gli stessi prodotti, non con le stesse strategie e formati, non con la stessa distribuzione e non con gli stessi obiettivi di vendita; però reagire alla diabolica crisi, eterno alibi ad ogni propria inadeguatezza, si può e si deve. Qualcuno può affermare che SBE si stia muovendo in una qualsiasi direzione, alla ricerca di una via d'uscita?

Quel che però si discute in questo topic si colloca tuttavia tre o quattro gradini più in basso nella scala delle priorità *industriali* di un editore importante come SBE: arrivare nelle edicole con un prodotto almeno dignitoso.
L'ho già ampiamente premesso: la fine di una serie non va vista necessariamente come una colpa da addossare ad autori ed editori. Il pubblico cambia, i gusti pure, gli autori si evolvono e iniziano a desiderare nuove esperienze mentre, nello stesso tempo, i vecchi personaggi gli riescono sempre meno bene. Quel che però non dovrebbe mai venir meno, sia pure una volta decisa la chiusura di una testata, è il rispetto per l'intelligenza del pubblico.
In questo caso, in maniera scandalosamente eclatante, tale rispetto è venuto meno.

Altra divagazione (e una risposta a possibili obiezioni): lo so, una storia *brutta* può capitare a chiunque, e ad esempio in questa occasione Claudio Nizzi può sicuramente tirare in ballo la desuetudine a realizzare storie con il personaggio assieme ad altre -magari anche rispettabilissime- ragioni che gli hanno fatto realizzare una storia dannatamente, oggettivamente, inequivocabilmente brutta. Colpisce però come sia da parte dello sceneggiatore che del curatore che dell'editore stesso sia mancata IN TOTO la più elementare, rispettosa, onesta (e minima) volontà di fare critica e -perché no?- autocritica. Non posso credere in alcun modo che Nizzi non si sia reso conto di aver realizzato una storia atroce e che, simultaneamente, chi cura la serie non abbia avuto percezione di che razza di robaccia si stesse per mandare in edicola. E l'editore dov'era in tutto questo?
Possibile che nessuno sia stato capace di riflettere sul cumulo di idiozie contenute in questo numero celebrativo? E' così che si pensa di prendere commiato dal proprio pubblico?

Invito tutti gli utenti di TWO ad acquistare questo albo di Nick Raider, per verificare con i loro occhi se le mie parole, o quelle di Tommaso, sono giustificate oppure no da fatti concreti e tangibilissimi.
Lo chiedo proprio perché mai come in questo caso la situazione di sbando mi pare evidente ed addirittura lampante.

Si tratta della dimostrazione (ennesima; e -lo si creda o no- lo affermo con grande dispiacere) della ormai totale afasia creativa di Claudio Nizzi ed insieme dell'assenza di una salda guida nella persona di Sergio Bonelli.
E' INIMMAGINABILE che un professionista di lungo corso come Nizzi non si renda conto di che inqualificabile storiella stia realizzando e, se proprio non riesce a scrivere di meglio, è DOVEROSO che scelga di cedere la penna a qualcun altro, declinando un compito per cui non si è all'altezza.
E' INIMMAGINABILE che l'editore, il quale richiama il creatore del personaggio che sta chiudendo per realizzare un addio quanto meno dignitoso, non si accorga che la cerimonia funebre si sta trasformando nella violazione del cadavere di Nick Raider e non prenda provvedimenti.

Tex Willer, ricordatelo tutti, oggi è in mano a queste persone.
Persone che di sicuro meriterebbero grande rispetto per un passato di eccellenza (e neppure serve: il rispetto è dovuto a chiunque, non solo ai grandi) ma che OGGI non provano imbarazzo ad uscire in edicola con PROGETTO DAKOTA, con MUDDY CREEK, con I FUCILI DI SHANNON, con L'ULTIMO SQUADRONE.
Non si rendono conto di pubblicare storie tanto brutte? Per amore verso i personaggi -amore vero, non leccaculismo nei confronti degli autori spacciato come rispetto- è necessario farglielo presente in tutti i modi (leciti) possibili.
Se ne rendono conto ma decidono di pubblicarle comunque senza fare nulla? Per lo stesso amore nei confronti dei personaggi (ma anche verso i loro creatori, la cui opera è trascinata nel fango di un'orrida decadenza) è bene denunciare un simile comportamento, sperando -ahimè, senza però farsi troppe illusioni- che possa servire a qualcosa.

Quanti, per malintesa cavalleria verso autori e curatori in palese difficoltà e talvolta -IMO- poco rispettosi verso i lettori, si limitano a suggerire, come unica forma plausibile di manifestazione del proprio dissenso, l'abbandono delle peggiori testate hanno appena ricevuto la migliore risposta che oggi SBE è in grado di offrire: "<i>Voi lettori abbandonate una serie spingendoci alla sua chiusura? Allora noi, recepito *perfettamente* il messaggio, affidiamo l'albo conclusivo al più decotto dei nostri autori, sigillando col piombo di un albo vergognoso la tomba del personaggio.</i>"
Ieri Gregory Hunter, oggi Nick Raider, domani Mister No: la storia recente di SBE è costellata di chiusure annunciate (malgrado vi sia stato chi, per una forma di affetto sconfinata nel cieco servilismo, ha sempre gettato acqua sul fuoco delle proteste, ridicolizzando le preoccupazioni di quanti percepivano sia il decadimento dell'offerta sia l'immobilità imprenditoriale del massimo esponente dell'editoria a fumetti nazionale) che nessuno ha cercato di impedire passando decisamente al contrattacco.
Che ciò possa un giorno accadere anche a Tex è ben più della solita *gufata* di un manipolo di menagramo accampati sulle rive di questo forum.
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Messaggiodi Zio Kit » lun gen 10, 2005 4:54 pm

parole che condivido pienamente quelle di fog.
da ex lettore di nick raider,della cui saga ho letto almeno meta' albi conservandone una 30 di piccoli gioiellini,non posso che rammaricarmi per il triste commiato toccato ai personaggi del famoso distretto di new york,aggiungendo che un autore-editore deve avere del pelo sullo stomaco per mandare in edicola una storia veramente ai limiti dell'indecenza,specialmente se si considera cosa rappresentava l'albo in questione.

Edited by - zio kit on 10 January 2005 15:56:10
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