di Alberto Elisi » mar gen 11, 2005 7:52 pm
Ho avuto la malaugurata idea di comprare (e leggere<img src=icon_smile_dead.gif border=0 align=middle>) questa... cosa chiamata "Progetto Dakota".
Non so da che parte iniziare a demolire questa sciagurata storia.
A parte il trascurabile particolare che mi son dovuto attaccare delle mollette alle palpebre per non addormentarmi, mi sono sfuggiti alcuni particolari (forse proprio a causa dell'imminente colpo di sonno). La storia NON spiega:
- chi sono i reali mandanti dell'attentato (la frettolosa spiegazione delle "lobby dei fabbricanti di armi" è ridicola, spiegata male, legata anche peggio al contesto della storia)
- perché cavolo volevano buttare giù i volti scolpiti nel Mount Rushmore. Per "scatenare una nuova guerra" e guadagnare cifre esorbitanti? Sì ok, ma guerra contro CHI?
E soprattutto, perché non scegliere un obiettivo ancora più clamoroso?
- come speravano Raider e la biondona di scoprire qualcosa? Magari invitando il picciotto a sbottonarsi davanti a un boccale di birra?
Ma trovo sia inutile anche stare a dilungarsi troppo su questo schifo, potremmo stare qui ore e giorni ad elencarne i difetti.
L'unica cosa interessante (oltre che preoccupante, ma che tutto sommato sapevamo già) è che Nizzi non odia solo Tex. Non è nauseato solo ed esclusivamente dall'attività di "degno erede" di GLB: è semplicemente <b>stufo</b> di scrivere.
Non ha più idee, non ha più tecnica, non sa come tirare avanti.
E allora si barcamena. Vivacchia come può, stendendo una storia stropicciata in ogni punto, realizzata senza la minima convinzione, noiosa e inconcludente come poche.
Ah, nemmeno io ho mai letto NR, ma giudico questo albo per quello che ha da offrire. Cioé NULLA.
Il rapimento e tutta la solfa del complotto, degli sbirri corrotti e degli alti papaveri in combutta con la mafia è uno sbiadito pretesto per mettere in scena la FARSA dell'attentato.
Che è talmente ideato e costruito male da essere addirittura grottesco, anzi ridicolo.
Ma poi, ragazzi, diciamocela tutta. Quanto è palloso e tirato per le lunghe questo albo? Non succede un tubo: non una scena d'azione, un inseguimento, una scazzottata. Niente brividi, niente tensione.
Assistiamo alla preparazione di un mega attentato e quasi non ce ne accorgiamo nemmeno!
Le lungaggini tipicamente nizziane, poi, qui sono spassose: molto utile mostrare <b>emozionanti</b> seguenze con macchine e furgoni in viaggio, gente in taxi che cerca un albergo, per poi vedere come il Maestro risolve tutto l'ingarbugliato inghippo: in <b>quattro</b> pagine vediamo gli aerei carichi di esplosivo partire, gli elicotteri decollare all'inseguimento, individuare l'obiettivo, distruggerlo. Poi la polizia che prontamente interviene e libera i due prodi fancazz... ehm, eroi.
Che, lo sottolineo, senza la falsissima spiegazione di Max Random circa i motivi per cui la polizia è riuscita a sventare il criminoso piano.
Se avesse evitato di sprecare paginate dove non succede niente e altre paginate di dialoghi di plastica, "magari" avrebbe potuto strutturare la vicenda in modo non dico più avvincente, ma perlomeno più leggibile.
La triste realtà, anche se qualcuno si ostina a non riconoscerlo e a spellarsi le mani in improbabili e imbarazzanti applausi al Maestro, è una sola: Claudio Nizzi non sa più scrivere, che si tratti di Tex, Nick Raider, Geppo o Provolino.
Ne prenda atto e agisca di conseguenza se, come sono convinto, è una persona ragionevole.